"Legambiente Gioia del Colle" in Piazza Plebiscito Domenica 25 Aprile 2010 dalle ore 10 alle 13 per ricordare a tutti che il nucleare non è pulito e non conviene.

22.04.2010 13:44

 Gioia del Colle, 22 Aprile 2010 - Comunicato stampa "Legambiente Gioia del Colle"

Anche da Gioia del Colle "Liberiamo l'Italia dal nucleare"

  Il nucleare non è pulito e non conviene

"Liberiamo l'Italia dal nucleare" è il motto che risuonerà nelle piazze lungo tutta la penisola italiana, in occasione dell'anniversario dell'esplosione del reattore nucleare di Cernobyl.

Il circolo "Legambiente Gioia del Colle" sarà presente in Piazza Plebiscito Domenica 25 Aprile 2010 dalle ore 10 alle ore 13 con uno stand informativo per ricordare a tutti che il nucleare non è pulito e non conviene.

Chi è a favore del nucleare afferma che ora le centrali, così dette di ultima generazione, sono sicure. Ma non fatevi ingannare, oltre a non essere ancora stata risolta la questione delle scorie, ci sono effetti collaterali che minacciano comunque la sicurezza dei territori anche in assenza di incidenti: l’ordinaria attività di una centrale rilascia piccole dosi di radioattività che contaminano il terreno, l’acqua, l’aria circostante, finendo così nella catena alimentare.

Per non dimenticare il terribile incidente di Cernobyl, per dire ancora una volta che il nucleare non è sicuro, non garantirà all’Italia il rispetto degli accordi internazionali sui cambiamenti climatici, non ridurrà la bolletta energetica degli italiani né le importazioni di combustibili fossili, vi aspettiamo in piazza per ricordare al Governo la posizione di tanti cittadini che dicono NO AL NUCLEARE!

Vuoi dire anche tu no al nucleare? Indossa il braccialetto “No nuke” di Legambiente. Potrai diffondere durante l’estate il messaggio della nostra campagna contro il ritorno all’atomo. Il braccialetto è stato prodotto in pasta di cellulosa con olio di lino. Gli inchiostri sono composti in pigmenti naturali.

Presso il nostro banchetto si potrà inoltre contribuire al Progetto Rugiada. La nostra iniziativa fa parte del Cernobyl day, promosso in tutto il mondo dall’associazione francese "Sortir du nucleaire".

Un invito a firmare la petizione per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro, contro il ritorno al nucleare, presente inoltre all'indirizzo web: https://www.legambiente.eu/documenti/2008/1006_nucleare/appello.php

 Legambiente Gioia del Colle, via Pantera n°18, 70023, Gioia del Colle (Ba) - www.gioialegambiente.webnode.it - gioiadelcolleperlegambiente@gmail.com

Contatto facebook: https://www.facebook.com/legambientegioia

Il direttivo dell'associazione gioiese ribadisce: "Il nucleare di terza generazione è una tecnologia obsoleta e costosa, in controtendenza ad altri paesi come Germania e Spagna che si stanno dirigendo verso la retta via delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. Il nostro è un invito a riconsiderare le scelte del governo italiano alla luce dei problemi sorti nelle centrali nucleari francesi. Noi non vogliamo la militarizzazione del territorio pur di adempiere ad un progetto portato avanti sulla scia degli accordi internazionali tra Enel ed Edf dalle grandi industrie italiane del cemento. Fulvio Conti, amministratore delegato dell‘Enel, ha dichiarato che il problema causato dalle scorie e dai rifiuti potenzialmente radioattivi sarà trascurabile, probabilmente perché non verranno stoccate nei pressi della sua abitazione!"

Il nucleare assorbirà interamente le poche risorse disponibili in Italia, bloccherà nei fatti lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili, ricadrà sui cittadini con le bollette e sulle finanze dello Stato. 

Per di più anche dal punto di vista dello sviluppo e dell'occupazione sarà un errore clamoroso. Uno studio rivela che a parità di energia prodotta (1TWh) il nucleare crea 75 posti di lavoro mentre l'eolico 980 e il fotovoltaico addirittura 76.000. 

Alla fine del suo ciclo vitale, un reattore nucleare di terza generazione produrrà 10.000 tonnellate di rifiuti di livello media-alta intensità e altrettanti di bassa intensità, più circa 100.000 tonnellate di materiali non attivati radioattivamente.

Il decreto legislativo di attuazione della legge 99/2009, riguardante la localizzazione delle centrali nucleari, ha peggiorato ulteriormente la situazione perchè è stato adottato dal Governo senza il previsto parere delle Regioni e per di più con la previsione che senza accordo il Governo deciderà comunque sostituendosi alle Regioni, imponendo la costruzione delle centrali alle comunità locali anche con la militarizzazione dei siti. Per nostra fortuna la nostra Regione Puglia ha contestato il mancato rispetto del titolo V della Costituzione e dei poteri che assegna alle Regioni, presentando ricorso alla Corte Costituzionale.