Treno Verde di Legambiente inaugura la tappa di Bari. Una cura del ferro per la Puglia.

23.03.2011 00:07

Più treni e nuovi treni

spostare gli investimenti dalla gomma al ferro

per garantire mobilità sostenibile e diritti dei cittadini

 

Legambiente: "Servono più risorse per i pendolari, altro che i tagli effettuati dal Governo"

 

Inizia all'insegna della cura del ferro e dell'importanza del treno per garantire mobilità sostenibile e diritti dei cittadini la terza tappa del Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, quest'anno realizzato con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di ANCI e il contributo di Telecom.

 

Adeguamento delle infrastrutture per il trasporto di persone e merci, trasporto pendolare che necessita urgentemente di maggiori investimenti, migliore integrazione con i porti. Con queste tre parole chiave si è aperta questa mattina la conferenza stampa che ha visto presenti a bordo del convoglio ambientalista Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia; Guglielmo Minervini, assessore alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità della Regione Puglia; Danilo Antolini, direttore Trasporto Regionale Puglia Trenitalia; Edoardo Zanchini, responsabile nazionale trasporti di Legambiente. L'occasione è stata colta anche per discutere del programma regionale per lo sviluppo delle infrastrutture strategiche e della piattaforma logistica della Puglia, per rilanciare l'importanza di un sistema regionale integrato per i trasporti, a partire dal potenziamento dell'offerta e qualità al servizio dei pendolari della regione.

 

"Più treni per i tanti pendolari pugliesi, migliori collegamenti ferroviari nazionali e merci per una Puglia più moderna e pulita, ma anche accessibile per i cittadini - ha dichiarato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia –. Per Legambiente infatti, sono queste le tre strategie prioritarie su cui puntare per rendere più sostenibile la mobilità in Puglia. Innanzitutto servono nuovi treni e più collegamenti per i tanti lavoratori e studenti pugliesi che ogni giorno fanno i pendolari. Siamo molto preoccupati perché con i tagli effettuati dal Governo con la manovra di Luglio 2010 e poi con la Finanziaria si sono ridotte le risorse mettendo a rischio il servizio e i nuovi investimenti. E' fondamentale che la Regione Puglia si batta per un servizio pubblico che permette di avere città con un aria più pulita e meno trafficata, una migliore qualità della vita, oltre a ridurre gli incidenti stradali".

 

Ma la visione dei trasporti proposta da Legambiente non si ferma qui. Proprio a bordo del Treno Verde, quattro anni fa fu costituito il comitato per l'alta velocità tra Bari e Napoli.

 

"Consideriamo il prolungamento dell'Alta Velocità tra Napoli e Bari come un obiettivo prioritario. Come ambientalisti e come cittadini l'abbiamo ribadito più volte che questo tipo di infrastruttura permetterebbe di raggiungere notevoli risultati sia in campo economico che ambientali, nonchè di sviluppo per la regione intera" - hanno continuato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia e Edoardo Zanchini, responsabile nazionale trasporti di Legambiente. "Oggi il collegamento tra le due grandi città del Sud è ancora in larga parte a binario unico, con treni che viaggiano lentissimi.  Potenziare questo tratto ferroviario permetterebbe di realizzare un miglioramento dei collegamenti tra le tante città lungo la linea, valorizzare il ruolo delle stazioni  e dei nodi ferroviari sui quali la Regione ha già investito. La prospettiva – continuano Tarantini e Zanchini - è di avere collegamenti nazionali veloci con Napoli e verso Nord con la linea Adriatica, fortemente integrati con i treni regionali e pendolari, in modo da dare diritto d'accesso diretta a questo sistema di trasporto su ferro al 90% dei cittadini pugliesi, con immediate e positive ricadute sul trasporto pendolare. Inoltre potenziare questa infrastruttura significherebbe valorizzare gli interscambi tra i due grandi porti del mediterraneo e sviluppare il grande rilancio del trasporto merci su rotaia e via mare fondamentale per un Paese come l'Italia dove il trasporto su gomma ha un dominio assoluto con ricadute rilevanti in termini di inquinamento e incidentalità. Non teniamo a cuore solo le questioni ambientali e gli enormi benefici che potrebbero derivare dal decongestionamento delle strade – concludono Tarantini e Zanchini - qui stiamo parlando di qualità dello sviluppo del meridione e dell'Italia tutta, oltre che di una visione della mobilità nelle Regioni del Sud Italia finalmente moderno e che prescinde dalla eterna e fallimentare promessa del Ponte sullo Stretto di Messina".

 

E proprio parlando del trasporto merci su ferro, il raddoppio della linea adriatica è stato un altro tema affrontato a bordo del Treno Verde. Questo adeguamento non solo permetterebbe di servire meglio il trasporto passeggeri ma costituirebbe  una risposta concreta per una reale intermodalità delle merci (ad esempio marittima e su rotaia) e per un ideale collegamento tra il sud e il nord.

 

L'accento di Legambiente non poteva, infine, non andare sulla qualità del trasporto pubblico pendolare e sull'invito alle Regioni a fare pressing sul Governo affinché vengano destinati gli investimenti su ferro che il nostro Paese si merita e che invece sono del tutto irrisori e sbilanciati che favoriscono le infrastrutture stradali e quindi, su gomma.

 

“Il Treno Verde è un’iniziativa importante per fornire una fotografia esaustiva del trasporto ferroviario in Italia. La Puglia è la terza regione per estensione della rete in Italia e solo in questi ultimi anni la politica ha preso coscienza che il trasporto su ferro rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo regionale e ha corrisposto investimenti per le infrastrutture e per l’ammodernamento dei convogli. – ha dichiarato l’assessore Minervini – In questi giorni stiamo condividendo con le altre regioni i criteri di ripartizione delle risorse del Governo, circa 425 milioni di euro. Fortunatamente, verranno attuati criteri premiali, riguardanti per esempio gli investimenti e la tariffazione, e la Puglia è al terzo posto dopo Lombardia ed Emilia Romagna. La domanda – conclude - è destinata a crescere e gli investimenti permettono uno sviluppo economico che guarda al futuro.”

 

“Abbiamo programmato una fase sperimentale di riorganizzazione del servizio metropolitano di Bari che partirà a giugno con una cadenza di mezzora per le tratte Molfetta-Mola di Bari e Barletta-Monopoli o Fasano, per poi prendere il via da dicembre. – ha annunciato Antolini – L’offerta non riesce a soddisfare la sempre crescente domanda in un territorio fortemente urbanizzato.”

 

"Dal 2002 ad oggi oltre il 70% delle risorse sono state destinate dal Governo nazionale a strade e autostrade, mentre solo il 13,7% è andato alle linee ferroviarie. E' una situazione inaccettabile - ha commentato Edoardo Zanchini, responsabile nazionale intastutture di Legambiente - "Al nostro Paese servono più treni e nuovi treni per incentivare la mobilità sostenibile e garantire un servizio di qualità e intermodale per tutelare un diritto inalienabile dei cittadini. È indispensabile che le Regioni si battano per convincere il Governo a trovare le risorse per garantire il trasporto pubblico pendolare togliendole ad esempio alle autostrade. Abbiamo apprezzato le linee guida presentate oggi dalla Regione Puglia circa il miglioramento del servizio per i pendolari e ci auguriamo che i buoni propositi possano diventare in tempi brevi una realtà. Ci troviamo in una Regione che, in merito agli investimenti con risorse proprie, dal 2003 al 2010 ha speso più per la ferrovia che per costruire nuove strade (20 mln di Euro contro 13,63 mln). Nelle altre Regioni purtroppo – ha concluso - si è investito di più sulla strada, mentre abbiamo molto apprezzato questa scelta di concentrare i fondi FAS su un programma infrastrutturale che ha al centro il trasporto ferroviario. Ora occorre continuare su questa linea, comprando nuovi treni e garantendo un servizio di qualità per i pendolari".

 

Giovedì 24 marzo, dalle 16.30 alle 19.00, nella sala conferenze a bordo del Treno Verde si terrà un incontro con i circoli di Legambiente della provincia di Bari. Durante l’incontro sarà possibile degustare un aperitivo denuclearizzato per ribadire il NO di Legambiente all’ipotesi di un ritorno all’atomo in Italia.

Venerdì 25 marzo, a bordo del Treno Verde, alle ore 11.00 conferenza stampa finale in cui saranno presentati i risultati del monitoraggio sull’inquinamento atmosferico e acustico di Bari, rilevati dal laboratorio mobile dell’istituto sperimentale di RFI e del Treno Verde di Legambiente.

 

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato

Con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

In collaborazione con ANCI nell'ambito della Campagna Patto dei Sindaci