Comuni Ricicloni 2011, la raccolta differenziata in affanno a Gioia del Colle.

20.12.2011 14:02

Comuni ricicloni 2011 di Legambiente ha voluto premiare i comuni che avessero raggiunto già nel 2010 la quota che, per legge, è richiesta solo dal 2011 di almeno il 60% di raccolta differenziata.
Gioia del Colle nel 2010 si è stabilizzata al 24% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti solidi urbani prodotti, un risultato che a livello nazionale appare insufficiente. Disastrosa la performance nella nostra regione (15%) ad eccezione di poche realtà virtuose, nel distretto Ato Ba5 dove si colloca il nostro comune si è raggiunta una media del 17,7% nel 2010. Questo dato va affiancato al fatto che la Puglia con i suoi sei inceneritori brucia all'incirca l’86% dei rifiuti che “sfuggono” alla differenziata per essere conferiti agli impianti per la produzione di CDR.
Insomma risultare il terzo comune tra quelli che superano i 20.000 abitanti e il quarantunesimo nella classifica generale pugliese posiziona il nostro comune tra i volenterosi che devono fare meglio. Le classifiche sono state elaborate incrociando i dati forniti dall'Assessorato Regionale alla Qualità dell'Ambiente e quelli raccolti da Legambiente Puglia ed ANCI Puglia.
Il 2011 ci colloca per il momento al 26% di raccolta differenziata, con un trend in leggero aumento.
Il vero balzo in avanti verso il progresso lo si potrebbe fare solo con una estensione graduale all'intero territorio cittadino della raccolta differenziata "porta a porta" con un metodo di pagamento a “Tariffa puntuale”, per poter pagare lo smaltimento dei rifiuti in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito, premiando chi genera meno rifiuti.
I cittadini sono giustamente sfiduciati nell'intraprendere questo percorso, a fronte di un aumento del 15,88% della tariffa per lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani (TARSU), visto che per le abitazioni si è passati da 1,70€ al metro quadro a 1,97€ al mq.
La sperimentazione di raccolta dell'umido-organico avviata nel centro storico va ampliata a tutto il paese e per ogni genere di materiale, non è possibile che le fasce deboli debbano sacrificarsi per conferire i propri rifiuti differenziati in modo errato nei cassonetti situati a decine di metri di distanza dalla propria abitazione e poi magari vedere l'auto-compattatore smistarli assieme a quelli indifferenziati.
A questo proposito l'associazione si rende disponibile a raccogliere eventuali segnalazioni ed invita a monitorare con prove video e fotografiche eventuali infrazioni.
La raccolta differenziata si deve effettuare in tutti i luoghi fuori casa con le necessarie dotazioni. Le scuole (classe per classe), centri sportivi, cinema, parrocchie, attività ricettive e luoghi di lavoro in modo da educare il cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana.
Si potrebbe pensare ad un “Eco Sportello” per fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie a una corretta attuazione della raccolta differenziata. Si dovrebbero spingere gli esercizi pubblici a poter ridurre i rifiuti generati e favorirne il riciclo, è necessario fornire cestini differenziati per materiale, evitare l'uso di imballaggi e supporti inutili, incentivare l'uso di materiale biodegradabile o facilmente riciclabile. Perché gli uffici pubblici non utilizzano cancelleria “verde” e carta riciclata?
E' da questi piccoli passi che si può iniziare a percorrere la strategia “Rifiuti Zero” e le sue direttive: “Riduci, ricicla, riusa”.
Si deve scommettere sulla selezione, raccolta e trasferimento dei rifiuti (attualmente affidati a imprese extra-comunali) per ridurre in futuro i costi di gestione.
Pretendiamo dai prossimi amministratori del nostro comune una politica ambientale comunale ambiziosa e rigorosa per garantire benefici ai cittadini.
 
Legambiente per Gioia del Colle
 
 
Per maggiori informazioni sulla situazione regionale visitare:  http://www.legambientepuglia.it/news.php?id=326
 
Cos'è "Comuni ricicloni" e quali sono i dati dello scorso anno: http://gioialegambiente.webnode.it/differenziamo/comuni-ricicloni/