Comuni Ricicloni 2010, differenziata a Gioia del Colle supera il 30%.

01.12.2010 01:32

La storica iniziativa nazionale di Legambiente che dal 1994 premia comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti e nelle buone pratiche riserva un discreto risultato per il nostro comune.

Sicuramente soddisfacente il dato 2009 che ha permesso alla nostra comunità di superare la soglia del 30,2% totale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti solidi urbani prodotti. Basti pensare che nell’intera Ato Ba5 si è raggiunta una media del 16,9%, ancor meno (14,7%) nella intera Puglia.

Attualmente il nostro comune, quindicesimo nella classifica generale dei Comuni Ricicloni pugliesi, si piazza al secondo posto tra i grandi comuni oltre i 20.000 abitanti, perdendo una posizione rispetto allo scorso anno. Rimane saldamente al primo posto tra i comuni della Provincia di Bari.  

Le classifiche sono state elaborate incrociando i dati forniti dall'Assessorato Regionale alla Qualità dell'Ambiente e quelli raccolti da Legambiente Puglia ed ANCI Puglia.

Il risultato del 2009 è frutto di un consolidato trend in crescita da anni e del buon lavoro compiuto attraverso le iniziative scolastiche completato con l’affermazione de “La carta che fa la differenza– dichiara Vincenzo Capozzi, responsabile locale dell'associazione – mentre il dato tendenziale del 2010 invece evidenzia un evidente calo. Preoccupante se si somma al problema dello smaltimento degli inerti.  

Durante l’iniziativa “Ridurre si può” dello scorso sabato abbiamo registrato lo scetticismo dei cittadini che attendono una migliore predisposizione logistica del servizio. Il cittadino preso dalla frenesia quotidiana vorrebbe il cassonetto della differenziata attiguo, a pochi passi dalla propria abitazione.

Del resto nel piccolo comune di Monteparano (Ta), l’unico e il primo Comune Riciclone di Puglia, la parola d’ordine è stata “Mai più cassonetti”, infatti con la raccolta porta a porta dei rifiuti, umido compreso, le percentuali di raccolta differenziata hanno raggiunto punte del 70%. Un modello agevole per i cittadini che andrebbe copiato e completato con il giusto rigoroso controllo del rispetto delle regole che ridurrebbero le percentuali di impurità che spesso non garantiscono la qualità della differenziata.

Grande sforzo, va dato atto, quello di rispondere all’emergenza rifiuti con la raccolta del rifiuto umido organico, attesa da anni e finalmente attiva. Peccato che l’affrettarsi delle operazioni abbia colto impreparata la gente che è ancora in attesa dei sacchetti biodegradabili.  

Numerose le zone non ancora provviste di cassonetti per la raccolta dell’umido, numerosi i sacchetti che la gente continua a riversare sui marciapiedi. Una condizione ritenuta spesso insostenibile ed insopportabile soprattutto a seguito delle piogge e dall’eccessivo stazionamento dei rifiuti in strada.

 

Necessariamente i cassonetti dovrebbero essere posizionati in prossimità dei centri di ristorazione locali, facilmente raggiungibili dalle attività commerciali, con una usufruizione agevole e chiaramente guidata dalle etichette e dal colore degli stessi, chiediamo uno sforzo in tal senso che dia slancio alla raccolta ed elargisca maggior fiducia nel cittadino.