100 piazze per il clima, in marcia per le energie pulite e sicure Legambiente per Gioia del Colle

05.11.2010 02:17

 

Anche a Gioia del Colle come in tante città italiane domenica 7 novembre dalle ore 10 alle ore 13 si terrà l’iniziativa “Cento piazze per il clima - In marcia per le energie pulite e sicure”.

Nel nostro paese l’associazione “Legambiente per Gioia del Colle” illustrerà in Piazza Plebiscito i migliori metodi per fermare i cambiamenti climatici, ridurre i consumi e abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera, per ribadire che il futuro è nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili.  

La mobilitazione della  vasta “Coalizione in marcia per il clima” è promossa dalle principali organizzazioni ambientaliste e da un grande schieramento di forze sociali e produttive; quest’anno la giornata coincide simbolicamente con il ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare.

Il comitato reputa che il governo non stia facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra. Impegni che vincolano gli stati membri a ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% e a realizzare, entro la stessa scadenza, un aumento del 20% sia dell’efficienza energetica sia dell’utilizzo delle fonti pulite.

Una posizione, quella dell’Italia, ancora più insensata alla luce del calo di emissioni di gas serra indotto dalla crisi economica e del fatto che grandi paesi europei hanno già dichiarato perseguibile un obiettivo di riduzione del 30%.

Nel nostro paese, peraltro, nel 2009 la crescita delle fonti rinnovabili è stata fortissima (+13% di produzione), dimostrazione di quanto queste tecnologie siano affidabili e competitive. Attraverso nuovi impianti solari, eolici, geotermici, idroelettrici, da biomasse sono già centinaia i Comuni che producono più energia elettrica di quanta ne consumino. Spasmodica quindi l’attesa per un vero sistema di regolamentazione che tenga conto delle caratteristiche geomorfologiche, orografiche e produttive del territorio per assicurarne la tutela. Grazie a questi impianti sono stati creati nuovi posti di lavoro, nuovi servizi e nuove prospettive di ricerca applicata, oltre ad aver ottenuto maggior benessere e qualità della vita.

Si calcola che più della metà dei consumi energetici italiani siano in realtà sprechi derivanti da usi poco razionali ed inefficienti dell’energia. Sviluppare politiche di autosufficienza diffusa nel territorio può portare a ridurre e compensare i consumi senza imporre decisioni calate dall’alto come il nucleare. Occorre puntare a risparmi significativi sia per il sistema economico sia per il rispetto degli impegni di Kyoto, peraltro già oggi insufficienti di fronte ai cambiamenti climatici.

Noi siamo già in marcia per il clima, in marcia per le energie pulite e sicure!