Lo spreco è dietro l'angolo

 

 

Elettrodomestici ed elettricità: spegnere lo stand-by, per cominciare a ridurre.

·         1) Spegnere e applicare "ciabatte" con interruttori agli apparecchi dotati di stand-by. 

·         2) Acquistare solo elettrodomestici dotati di dispositivi per interrompere il collegamento con la rete elettrica. 

·         3) Per accendere e spegnere gli elettrodomestici automaticamente, acquistare spine e interruttori dotati di temporizzatore. 

·         4) Produrre elettricità da immettere sul mercato installando pannelli elettrosolari sul tetto. Costo indicativo: 20 mila euro di investimento per un impianto di 3 kw di picco. Ma tanto guadagno.

 

Evitare gli sprechi in casa e ufficio, educare i propri colleghi e parenti per evitarli:

1) Verificare l’effettivo spegnimento di computer, fotocopiatrici, televisori nel momento in cui non vengono utilizzati. Nessun costo.

2) Ridurre i consumi: stampare e fotocopiare solo quando necessario e sempre su ambo i lati, ottimizzare lo spazio della pagina per sprecare meno fogli, trasmettere testi e documenti attraverso e-mail. 

3) Acquistare carta riciclata certificata (Ecolabel, Blauer Engel, Nordic Swan). Meno costi, meno consumi, minore inquinamento.

4) In caso di esigenze speciali (ad es. usi grafici), stampare su carta nuova con marchio FSC. Non si spende di più, l’ambiente ringrazia. 

5) Organizzare la raccolta differenziata in ufficio, oltre che in casa! 

6) Sostituire le comuni lampade fluorescenti T8 con lampade ad alta efficienza energetica. Costo indicativo: 6 euro circa (tubo da 32W) contro 2 euro di un tubo fluorescente standard (IVA esclusa); 

7) Sostituire l'impianto (lampada+reattore+apparecchio) con uno a tecnologia T5. Costo indicativo: 160 euro circa

8) Adottare un sistema di controllo dell'illuminazione. Costo indicativo: per un sensore di luminosità da 50 a 150 euro a seconda del tipo di installazione (parete, barra o binario) e dal range di regolazione (fino a 200/1000/2000/20000 lux).

 

Usare la bicicletta o i mezzi pubblici se possibile, ideali per gli spostamenti urbani.

Inoltre è importante la manutenzione della propria auto:

1) Regolare manutenzione la propria automobile: rispettando le indicazioni del libretto e gli obblighi normativi. 

2) Controllare regolarmente pneumatici e olio. Conviene sempre controllare una volta in più. 

3) Attenzione ai rifiuti prodotti dalla propria automobile. Solo vantaggi per ambiente e portafoglio (si evitano multe salate).

 

Guarnizioni, rubinetti e risparmio dell'acqua. Cosa sarebbe meglio fare:

1) Sostituire le guarnizioni dei rubinetti che perdono. Costo indicativo: qualche decina di centesimo di euro.

2) Controllare lo scarico del WC. Il 30% dell'acqua usata in casa è per il gabinetto, spesso difettoso.

3) Attenzione ai rubinetti aperti, chiuderli mentre ci si lava i denti o ci si fa la barba (in un minuto scendono anche 10 litri d'acqua). Usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico (in alternativa, attivare il tasto economizzatore). 

4) Installare rompigetto areati da apporre all'interno del terminale svitabile dei rubinetti. Cambiare il getto della doccia con erogatori “a basso flusso”. Si possono ridurre i consumi anche del 40%. Costo indicativo: circa 1 euro ogni rubinetto.

5) Per innaffiare le piante nei vasi o nel giardino usare l'acqua dei risciacqui e, se c'è bisogno di tanta acqua, acquistare e installare impianti a goccia (usati soprattutto per l’agricoltura). Costo indicativo: 100-150 euro, ma tanto risparmio.

6) Bere acqua del rubinetto (se possibile, anche al ristorante), risparmiando sull'acquisto di bottiglie di marca e su inutili e discutibili filtri oggi di moda. Solo risparmio e benessere, l’Acquedotto pugliese è sicuro e controllato!

 

Cosa fare per migliorare l'ambiente lavorativo, renderlo efficiente, confortevole e luminoso.

1) Assicurarsi che vi sia il ricambio sufficiente di aria (quando è possibile, aprire le finestre);

2) Adeguare la temperatura nei locali di lavoro e vestirsi di conseguenza quotidianamente;

3) Creare un ambiente di lavoro confortevole con piante e oggetti che consentano di migliorare il benessere;

4) Dotarsi di scrivania e sedia ergonomici per mantenere una postura corretta.

 

Giusta temperatura, giusti consumi in inverno come in estate. Cosa possiamo fare:

 

1) Chiudere o aprire le persiane (tapparelle) e le finestre, vestendosi adeguatamente, in modo da ridurre l’uso degli impianti di riscaldamento e dei climatizzatori. 

2) Spegnere tutti gli apparecchi elettrici e, se necessario, accendere solo lampade a basso consumo energetico. 

Una lampada a risparmio energetico di classe A costa tra i 3 e i 15 euro.

3) Usare e installare tende e schermi solari. Costo indicativo: per le tende da 10 a 150 euro a finestra.

4) Usare ventilatori a soffitto a rotazione lenta e con pale di grandi dimensioni (da 120 cm di diametro), ventilatori portatili. Costo indicativo: a partire da 80€ per ventilatore a soffitto e da euro 30 per ventilatori portatili.

5) Piantare alberi e rampicanti di fronte alla facciata sud dell'abitazione (basso costo, ma non sempre possibile), installare “tetti verdi” con un gran potere di isolamento se il solaio lo consente. 

6) Nel caso si debba installare un impianto di condizionamento, acquistarlo di classe A e reversibile, come pompa di calore anche per le stagioni intermedie.  Climatizzatori efficienti (ma se possiamo, riduciamo il loro uso)

7) Nel caso di ristrutturazione, progettare la pompa di calore abbinata a un impianto di riscaldamento a bassa temperatura. Costo di installazione analogo a quello di una buona caldaia convenzionale. Risparmio in bolletta!

8) Ricorso a pompe a gas sia per il riscaldamento che per il raffrescamento di una palazzina o un condominio. 

 
Il bucato, lavatrice, sprechi d’acqua, evitare consumi di energia, cosa sarebbe efficace:

1) Organizzare il bucato da lavare per cercare di ottimizzare il nostro tempo, allungare la vita dei nostri capi.

2) Lavare a bassa temperatura, pretrattando le macchie con sapone e limitando l'uso dei detersivi. Tutta salute per sé e l'ambiente. 

3) Asciugare all'aperto o in locali areati. Evitare asciugatrice e limitare l'uso del ferro da stiro. Risparmio sino a 75 euro all'anno.

4) Utilizzare la lavatrice sempre a carico quasi pieno, scegliere accuratamente il giusto programma di lavaggio, preferire le basse temperature, dosare con attenzione il detersivo. Solo risparmio.

5) Far funzionare la lavatrice di notte, sempre che non disturbi il sonno: consente di risparmiare (se si ha una tariffa bioraria) e di alleggerire il già alto carico elettrico diurno. Modesto risparmio. Le tariffe ultimamente fanno sconti dalle 19 di sera alle 7 di mattina!

6) Nel caso di sostituzione, acquistare una lavatrice ad alta efficienza. Il costo iniziale viene ripagato dai risparmi!

7) Se l'acqua di casa è troppo dura, effettuare di tanto in tanto un lavaggio a vuoto con aceto. Se non basta, installare anche un “addolcitore” nelle tubature di adduzione alla lavatrice (e alla lavastoviglie): allunga la vita dell'apparecchio e riduce gli sprechi.

8) Prevedere un doppio attacco dell'acqua, per riscaldare direttamente da una caldaia a gas o, meglio, da pannelli solari: si arriva così a spendere per ogni lavaggio circa un terzo di quel che ci costa riscaldare l'acqua.

 

Isolare, ventilare e proteggere correttamente il nostro perimetro abitativo.

1) Eliminare le infiltrazioni, apponendo guarnizioni di gomma o di metallo (in vendita in tutti i negozi di fai da te e ferramenta) oppure impiegando il silicone. Costo indicativo: massimo 10 euro a finestra. I termosifoni li usiamo meno!

2) Applicare tendaggi pesanti alle finestre e provvedere a chiuderli di notte. Attenzione a non farlo davanti ai termosifoni, spesso inopportunamente sistemati sotto le stesse finestre dove il muro è più sottile! Costo: poche decine di € a finestra.

3) Controllare le dispersioni del cassonetto delle tapparelle e, se c'è abbastanza spazio (bastano 2 cm), porvi rimedio coprendo le fessure e l'involucro con materiale isolante. Costo indicativo: 10 euro a finestra.

4) Nel caso la finestra abbia un solo vetro e l'infisso lo permetta, sostituire il primo con una vetrocamera, cioè un doppio vetro sigillato realizzato da un vetraio, in modo da impedire la formazione di condensa tra i due strati. Ci sono anche vetrocamere termoisolanti (gas inerte) e con tripli vetri (più care). Costo indicativo: 100 euro a metro quadro.

5) Se è necessario, sostituire i vecchi infissi con nuovi, isolanti. Costo indicativo: da 155 a 320 euro a metro quadro.

6) Per abitazioni nuove o ristrutturazioni radicali, applicare sistemi di ventilazione controllata con recupero di energia. 

7) Isolamento dall'esterno (detto anche isolamento a cappotto) e isolamento dall'interno.

8) Isolamento di coperture piane (tetto) per renderlo impermeabile e isolamento sottotetto.

9) Isolamento all'ultimo piano con un strato di cartongesso e lana di vetro applicato al soffitto. 

Se il sottotetto non è utilizzato,  distendere l'isolante sul pavimento.