Vivi con stile.. in casa

Lo spreco è dietro l'angolo
Ogni giorno in Italia si consumano circa 200 litri d'acqua potabile a testa (dai 104 di Ascoli Piceno ai 350 di Milano). Molto di più di quella che ci serve davvero. E' acqua che è stata prelevata da pompe, talvolta trattata in impianti, analizzata in laboratori sofisticati, distribuita in tutte le nostre case e che, infine, dovrà essere depurata prima di venire restituita ai fiumi o al mare. Sprecare questo bene prezioso è più facile di quel che si creda: un rubinetto che perde una goccia ogni 5 secondi, a fine anno ne ha buttati 2 mila litri! Se poi a perdere è il rubinetto dell'acqua calda, è come se avessimo sprecato anche una decina di metri cubi di metano. Ecco perché i consigli per non sprecare acqua e non sprecare energia si assomigliano così tanto.
 

Elettrodomestici ed elettricità: spegnere lo stand-by, per cominciare.

 

Spegnere e applicare "ciabatte" con interruttori agli apparecchi dotati di stand-by. Costo indicativo: da 0 a 20 euro ad abitazione.

Acquistare solo elettrodomestici dotati di dispositivi per interrompere il collegamento con la rete elettrica. Solo risparmio.

Per accendere e spegnere gli elettrodomestici automaticamente, acquistare spine e interruttori dotati di temporizzatore. Poche decine di euro.

Produrre elettricità da immettere sul mercato installando pannelli elettrosolari sul tetto.Costo indicativo: 20 mila euro di investimento per un impianto di 3 kw di picco.

 

 

TECNOLOGIE: occhio all'etichetta energetica

 

 

 

Guarnizioni, rubinetti e risparmio dell'acqua. Cosa sarebbe meglio fare:

  • Sostituire le guarnizioni (oppure, se necessario, l'intero pezzo) dei rubinetti che perdono. Costo indicativo: qualche decina di centesimo di euro.
  • Controllare lo scarico del WC. Il 30% dell'acqua usata in casa è per il gabinetto: se è a cassetta, adottare il pulsante a doppio tasto (poca e tanta acqua). Costo indicativo: 100 euro, circa la metà se si trasforma lo sciacquone convenzionale in uno a doppio scarico inserendo un sifone nella cassetta esterna
  • Attenzione ai rubinetti aperti, chiuderli mentre ci si lava i denti o ci si fa la barba (in un minuto scendono anche 10 litri d'acqua). Usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico (in alternativa, attivare il tasto economizzatore). Solo risparmio.
  • Installare rompigetto areati da apporre all'interno del terminale svitabile dei rubinetti. Cambiare il getto della doccia con erogatori “a basso flusso”. Si possono ridurre i consumi anche del 40%. Costo indicativo: circa 1 euro ogni rubinetto, 25-40 euro ogni doccia.
  • Per innaffiare le piante nei vasi o nel giardino usare l'acqua dei risciacqui e, se c'è bisogno di tanta acqua, acquistare e installare impianti a goccia. Costo indicativo: 100-150 euro.
  • Bere acqua del rubinetto (se possibile, anche al ristorante), risparmiando sull'acquisto di bottiglie di marca e su inutili e discutibili filtri oggi di moda. Gli amanti delle bollicine possono ricorrere a pratici gasatori d'acqua. Solo risparmio e benessere.

Riduttori di flusso
In sostituzione dei normali frangigetto, si possono applicare dei riduttori di flusso (o rompigetto areati) ai rubinetti del bagno e della cucina. Si tratta di semplici e poco costosi apparecchi che miscelano aria all'acqua in uscita, consentendo di ridurre drasticamente i consumi, anche del 40%, senza diminuire la resa lavante o il comfort. Non tutti però sono uguali e alcuni permettono un risparmio molto superiore di altri: prima dell'acquisto, controllare bene l'etichetta.
Il bucato, cosa sarebbe efficace:

  • Organizzare il bucato da lavare per cercare di ottimizzare il nostro tempo, allungare la vita dei nostri capi, evitare consumi inutili e inquinamento. Solo vantaggi. 

  • Lavare a bassa temperatura, pretrattando le macchie con sapone e limitando l'uso dei detersivi. Tutta salute per sé e l'ambiente. 

  • Asciugare all'aperto o in locali areati. Evitare asciugatrice e limitare l'uso del ferro da stiro. Risparmio sino a 75 euro all'anno di elettricità.

  • Utilizzare la lavatrice sempre a carico quasi pieno, scegliere accuratamente il giusto programma di lavaggio (attenzione: il programma di mezzo lavaggio non dimezza i consumi, li riduce solo del 20%), preferire le basse temperature, dosare con attenzione il detersivo. Solo risparmio.
  • Far funzionare la lavatrice di notte, sempre che non disturbi il sonno: consente di risparmiare (se si ha una tariffa bioraria) e di alleggerire il già alto carico elettrico diurno.Modesto risparmio.
  • Nel caso di sostituzione, acquistare una lavatrice ad alta efficienza. Costo indicativo: a partire da 400 euro.
  • Provvedere all'installazione di lavatrici condominiali: garantisce alle famiglie una notevole riduzione delle spese di acquisto e di manutenzione. Costo variabile sulla base del numero di condomini tra cui dividere la spesa.
  • Se l'acqua di casa è troppo dura, effettuare di tanto in tanto un lavaggio a vuoto con aceto. Se non basta, installare anche un “addolcitore” nelle tubature di adduzione alla lavatrice (e alla lavastoviglie): allunga la vita dell'apparecchio e riduce gli sprechi di detersivo. Costo addolcitore 1.500 euro (con manodopera).
  • Prevedere un doppio attacco dell'acqua, per riscaldare direttamente da una caldaia a gas o, meglio, da pannelli solari: si arriva così a spendere per ogni lavaggio circa un terzo di quel che ci costa riscaldare l'acqua con una resistenza elettrica. Costo indicativo: da 500 a 600 euro per una lavatrice con doppio attacco; da 130 euro per dispositivo da applicare a posteriori (sul modello Save.el.en plus sconto del 20% per i soci Legambiente)

 

 

Isolare, ventilare e proteggere correttamente il nostro perimetro abitativo.

  • Eliminare le infiltrazioni, apponendo guarnizioni di gomma o di metallo (in vendita in tutti i negozi di fai da te e ferramenta) oppure impiegando il silicone. Costo indicativo: massimo 10 euro a finestra.
  • Applicare tendaggi pesanti alle finestre e provvedere a chiuderli di notte. Attenzione a non farlo davanti ai termosifoni, spesso inopportunamente sistemati sotto le stesse finestre dove il muro è più sottile! Costo indicativo: variabile, poche decine di euro a finestra.
  • Controllare le dispersioni del cassonetto delle tapparelle e, se c'è abbastanza spazio (bastano 2 cm), porvi rimedio coprendo le fessure e l'involucro con materiale isolante. Costo indicativo: 10 euro a finestra.
  • Nel caso la finestra abbia un solo vetro e l'infisso lo permetta, sostituire il primo con una vetrocamera, cioè un doppio vetro sigillato realizzato da un vetraio, in modo da impedire la formazione di condensa tra i due strati. Ci sono anche vetrocamere termoisolanti (gas inerte) e con tripli vetri (più care). Costo indicativo: 100 euro a m2.
  • Se è necessario, sostituire i vecchi infissi con nuovi, isolanti. Costo indicativo: da 155 a 320 euro a m2.
  • Nel caso di abitazioni nuove o ristrutturazioni radicali, applicare sistemi di ventilazione controllata con recupero di energia. Costo contenuto sul nuovo.
  • Isolamento dall'esterno (detto anche isolamento a cappotto). Particolarmente conveniente quando si deve rifare la facciata, affidandosi a una ditta specializzata. I materiali usati sono noti e poco costosi (ad esempio poliuretanici).Costo indicativo: almeno 15 euro a m2 (il doppio se si utilizzano materiali naturali)+ il ponteggio, l'intonaco e la finitura.
  • Isolamento dall'interno. L'intervento è più facile e può essere effettuato in proprio solo se si hanno buone doti e conoscenze. Costo indicativo: 16-20 euro a m2.
  • Isolamento di coperture piane (tetto). E' un intervento particolarmente delicato perché si deve assicurare l'accurata impermeabilizzazione del tetto e l'eventuale praticabilità dello stesso. Costo indicativo: 25-30 euro a m2 per tetto non praticabile, 50-60 euro a m2 per tetto calpestabile.
  • Isolamento sottotetto. Se il sottotetto non è utilizzato, vale la pena distendere l'isolante sul pavimento. Vanno bene anche vecchie moquette o tappeti dismessi. In caso contrario, si deve applicare l'isolante lungo la superficie inclinata del tetto, con costi superiori. Costo indicativo: 10 euro a m2 se non utilizzato, 25 euro se frequentato.
  • Isolamento soffitto dell'ultimo piano, con un strato di cartongesso e lana di vetro applicato al soffitto. Costo indicativo: 13-15 euro a m2.

In estate, riduciamo il calore. Cosa possiamo fare:

  • Chiudere le persiane (tapparelle) e le finestre di giorno e spalancare tutto la notte. Vestirsi in modo leggero. Nessun costo.
  • Spegnere tutti gli apparecchi elettrici e, se necessario, accendere solo lampade a basso consumo energetico. Una lampada a risparmio energetico di classe A costa tra i 3 e i 15 euro.
  • Usare e installare tende e schermi solari. Costo indicativo: per le tende da 10 a 150 euro a finestra.
  • Usare ventilatori a soffitto a rotazione lenta e con pale di grandi dimensioni (da 120 cm di diametro) o ventilatori portatili. Costo indicativo: a partire da euro 80 per ventilatore a soffitto e da circa euro 30 per ventilatori portatili.
  • Piantare alberi e rampicanti di fronte alla facciata sud dell'abitazione (basso costo, ma non sempre possibile), installare “tetti verdi”, se il solaio lo consente. Costo nullo o estremamente variabile.

  • Nel caso si debba installare un impianto di condizionamento, acquistarlo di classe A e reversibile, come pompa di calore anche per le stagioni intermedie. Costo analogo o poco più caro. 

 

  • Nel caso di ristrutturazione, progettare la pompa di calore abbinata a un impianto di riscaldamento a bassa temperatura (vedi scheda). Costo di installazione analogo a quello di una buona caldaia convenzionale. Risparmio sul riscaldamento annuale di circa un terzo della spesa. 

 

  • Appena possibile ricorrere a fonti naturali (acqua o geotermia a bassa temperatura) e a collettori solari (vedi scheda). Costo pompa geotermica: per una villa indicativamente5.000 euro per sonda verticale, 20% in meno nel caso di sonda orizzontale (ma occorrono 200 metri quadri di giardino). Risparmio sul riscaldamento annuale di circa due terzi. 

 

  • Ricorso a pompe a gas, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento di una palazzina o un condominio. Costo indicativo: non meno di 20.000 euro.
Climatizzatori efficienti (ma se possiamo, riduciamo il loro uso):

  • Valutare correttamente la disposizione delle unità interne nei vari locali con l’aiuto di un tecnico specializzato. Costo indicativo per un sopralluogo: 50 euro, spesso scalati dall’acquisto del climatizzatore.
  • Acquistare un climatizzatore di classe A, preferibilmente con inverter e con funzionamento a corrente continua. Costo indicativo: circa 1500 euro per il climatizzatore, installazione e IVA.
  • Mantenere sempre puliti i filtri e la griglia da cui fuoriesce l’aria e far revisionare l’apparecchio da personale specializzato almeno una volta all’anno. Costo indicativo: 50 – 80 euro per revisione.
  • Ricordarsi di utilizzare il condizionatore solo quando è necessario, cioè nelle ore più calde della giornata, con tapparelle abbassate e finestre chiuse e schermate, di spegnerlo quando si esce e di sistemarlo lontano da fonti di calore. Nessun costo.

 

 

 

 

 

 

In inverno, riscaldamento: vuoi essere efficiente ed efficace?

  • Regola la temperatura interna a non più di 19 gradi (generalmente la temperatura interna viene tenuta intorno ai 20° C): ricorda che ogni grado in meno consente un risparmio di circa il 7% sulle spese di riscaldamento.
  • Durante le ore notturne tieni chiuso il riscaldamento o negli ambienti più freddi regola il termostato a non più di 16° C.
    Installa valvole termostatiche (in base alla temperatura impostata, aprono e chiudono l'afflusso di acqua per ogni termosifone).
    Con questo sistema puoi risparmiare fino al 20% di energia (puoi regolare la temperatura corretta per ogni stanza, ad esempio più alta per il bagno e più bassa per la camera da letto.
  • Considera l'uso dei pannelli radianti a pavimento, a parete o a soffitto che richiedono temperature più basse rispetto ai tradizionali impianti a termosifone con un forte risparmio sui consumi energetici
  • Isola il tetto e le pareti della casa per ridurre le dispersioni di calore.
    Installa finestre con doppi vetri e guarnizioni per evitare infiltrazioni d'aria esterna (è stato calcolato che la presenza di fessure da cui esce il calore equivale a vivere con un buco di un metro quadrato nella parete di casa).
  • Tieni sempre in efficienza i tuoi termosifoni.
    Non coprire i termosifoni con mobili o tende.
    Utilizza caldaie a condensazione, puoi risparmiare fino al 20%.
  • E ricorda che una casa con pareti e tetto coibentati e con finestre perfettamente isolanti ti può far risparmiare fino al 70% della spesa di riscaldamento annua. Se devi ancora costruire la tua casa, pensaci!

Per maggiori informazioni: www.viviconstile.org 

è curato da Andrea Poggio, 52 anni, Vicedirettore generale di Legambiente ONLUS. Responsabile della direzione nazionale di Milano dell'associazione, del Premio all'innovazione Amica dell'Ambiente, della campagna di volontariato ambientale di Puliamo il mondo.