Imbrocchiamola

Giornata Internazionale dell'Acqua

L'acqua non è ancora un diritto. Un terzo della popolazione mondiale non ha accesso all'acqua potabile e a servizi igienico sanitari adeguati, la condizione indispensabile per il godimento di altri diritti umani: il diritto alla vita, il diritto alla dignità umana, il diritto alla salute, il diritto al cibo e alla sicurezza alimentare, il diritto a un alloggio adeguato, il diritto allo sviluppo, il diritto all'istruzione, il diritto a un ambiente sano e il diritto alla pace, dipendono tutti dal riconoscimento del diritto fondamentale all'acqua. Per l'anno 2025, si stima che circa 1,8 miliardi di persone vivranno in Paesi o regioni con assoluta mancanza d'acqua, e che oltre due terzi dell'intera popolazione mondiale potrebbero dover fronteggiare una situazione di scarsità. Una delle sfide centrali di questo secolo sarà quindi la gestione sostenibile, efficiente ed equa di limitate risorse idriche; il riconoscimento del diritto universale all'acqua dovrà essere elemento centrale per lo sviluppo umano e strumento di lotta alla povertà. Sfide globali che arrivano fin dentro le nostre case: difendiamo il diritto per tutti di accedere all'acqua potabile, custodiamola come patrimonio dell'umanità, lavoriamo per garantirla a chi non ce l'ha. Diventa anche tu portatore d'acqua, sottoscrivi l'impegno che prevede semplici pratiche quotidiane per non sprecare la risorsa più importante del pianeta. Scopri come su www.portatoridacqua.it

Per celebrare la Giornata mondiale dell'Acqua, insieme a Federutility ( www.federutility.it ) - la Federazione delle imprese enegetiche e idriche - organizziamo iniziative di piazza lungo tutta la penisola per promuovere "l'acqua del Sindaco", è buona e cosa meno di quella in bottiglia.

risorse.legambiente.it/docs/Opuscolo_AcquarubinettoSIgrazie_2010.0000000536.pdf

Imbrocchiamola

Bere acqua del rubinetto è la scelta ecosostenibile che vi proponiamo in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua. L'iniziativa Imbrocchiamola, uno degli appuntamenti proposti da Ridurre si può, promuove in collaborazione con Altreconomia l'uso dell'acqua di rubinetto a casa, al ristorante, in pizzeria al bar: per ridurre i consumi di acque minerali, per evitare sprechi di energia e risorse, per diminuire la produzione di rifiuti plastici, per abbattere le emissioni di anidride carbonica causate dai camion che trasportano le bottiglie. L'Italia ha il record mondiale del consumo procapite di acque minerali. Questo significa un grande spreco di risorse, montagne di bottiglie di plastica da smaltire e tante emissioni di CO2 per il trasporto su gomma che potrebbero essere risparmiate. Per questo invitiamo tutti a preferire l'acqua del rubinetto.

http://www.altreconomia.it/site/fr_raggruppamento_detail.php?intId=5

Acqua Bene Comune

L’acqua è un bene comune, il suo utilizzo deve rispondere a criteri di utilità pubblica e Legambiente è assolutamente contraria ad ogni norma che obblighi alla privatizzazione del servizio idrico nel nostro Paese.

Ma l’attenzione verso il tema della privatizzazione dell’acqua in realtà non è mai del tutto venuta meno. Anche se sull’argomento grava l’estrema difficoltà di vedere la questione rappresentata nei suoi, tanti e indiscutibili aspetti, fuori dalle opposte tifoserie di chi idealizza la gestione pubblica dell’acqua, come se fosse garanzia di servizio equo ed efficiente, e di chi idolatra quella privata.

Documento: Acqua: pubblica, privata o pulita?

www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=5&contenuti_id=535

 

Se vi fidate solo dell'acqua in bottiglia non perdete i nostri appuntamenti: scoprirete che l'acqua che esce dai rubinetti delle vostre case è buona e sicura, contrallata da norme sanitarie rigorose; rispetta l’ambiente, non produce rifiuti plastici ed è a chilometri zero, non viaggia per centinaia di chilometri su inquinanti TIR, evita il consumo di combustibili fossili, l’emissione di CO2 e di polveri sottili.