Vivi con stile

Vivi con Stile

 

L'uso che facciamo dell'energia in casa, ad esempio, incide oggi sempre di più sul nostro conto in banca e sull'inquinamento dell'aria. E sommata a tutti i consumi energetici delle nostre case, insieme a quella degli edifici in cui studiamo, lavoriamo, usufruiamo dei servizi indispensabili al vivere moderno, la quantità di energia che consumiamo acquista una indubbia rilevanza geopolitica. Oltre ad una rilevanza rispetto alle conseguenze dei cambiamenti climatici sulla Terra.

Ecco perché, pur non avendo soluzioni definitive, sentiamo il bisogno di occuparci, insieme a tutti voi, anche del nostro “stile di vita” di italiani, di europei, di cittadini di un mondo complicato per noi e, forse ancor più, per le prossime generazioni.

 

Noi vogliamo giocare dalla parte di quei cittadini che vorrebbero contribuire a determinare come saranno fatte le abitazioni del domani, a scegliere i beni che acquisteremo e le tecnologie che useremo. Nella telefonia siamo stati inondati di opzioni e piani tariffari, aumentando la nostra spesa pro capite. Nel nuovo mercato dell'energia vorremmo poter decidere in primo luogo quanta energia ci serve, in che forma (a che temperatura? per illuminare?) e, infine, di quale origine (solare, idraulica, petrolifera, ma anche proveniente da quale paese, quale impianto?). Così come non ci basta sapere che mangeremo in una mensa a buon mercato, ma pretendiamo di poter scegliere tra alimenti diversi, coltivati differentemente (biologici, ogm...), la cui origine sia garantita dalla tracciabilità degli ingredienti.

A cambiare siamo in molti, più di quelli che sono disposti a riconoscerlo. In pochi se ne sono accorti e sono (o cercano di essere) protagonisti di un simile cambiamento. Ne fanno parte, tra gli altri, i consumatori che fanno scelte di sostenibilità acquistando prodotti “equi e solidali” o alimenti biologici. Quelli che cercano mobili in legno naturale o vernici prive di solventi dannosi. Quelli che si sono comprati la bicicletta nuova, il motorino elettrico o che si sono iscritti al car sharing. Sono pochi, ma fanno tendenza. Saranno sempre di più in futuro. Perché le scelte che fanno sono funzionali a migliorare la qualità di vita propria e delle future generazioni. Sono consumatori esigenti, persino “egoisti”. Intelligentemente egoisti, perché consapevoli che non si difenderà il proprio mondo rovinando quello degli altri. Chi infatti è disposto a comprarsi una casa che spreca energia ed essere obbligato a mandare i propri figli in guerra per garantirsi il petrolio per riscaldarla?

http://www.viviconstile.org/